La ZES Unica (Zona Economica Speciale) per il Mezzogiorno rappresenta nel 2025 uno degli strumenti più strategici per sostenere la crescita, l’innovazione e lo sviluppo delle imprese nel Sud Italia. In questo articolo analizziamo che cos’è, chi può beneficiarne e come accedere agli incentivi.
Che cos’è la ZES Unica
La ZES Unica è una macro-area che coinvolge tutte le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), nata per unificare e potenziare le precedenti ZES regionali. L’obiettivo: attrarre investimenti, rilanciare la competitività e favorire occupazione e sostenibilità nei territori meno sviluppati.

Cosa prevede la ZES Unica nel 2025
Grazie alla Legge di Bilancio 2025 e alle recenti innovazioni normative, la ZES Unica offre una gamma di vantaggi:
- Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
- Snellimento delle procedure amministrative: introduzione dell’autorizzazione unica e Sportello Digitale ZES.
- Possibilità di cumulare altre agevolazioni, tra cui incentivi all’occupazione (bonus giovani e donne), contributi e finanziamenti agevolati.
- Zone Franche Doganali con semplificazioni sui regimi doganali.
- Facilitazioni per la transizione digitale e green.
Destinatari e settori ammessi
Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni le imprese di tutte le dimensioni (micro, piccole, medie e grandi) che investono nelle regioni della ZES Unica. I settori coinvolti sono molteplici:
- Manifatturiero
- Logistica e trasporto merci
- Commercio e servizi produttivi
- Agricoltura, pesca e trasformazione agroalimentare
- Turismo e ricettività
Sono invece escluse alcune attività come industrie siderurgiche, carbonifere, trasporti, energia, credito e assicurazioni.
Quali investimenti possono essere agevolati
Gli investimenti devono riguardare l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi destinati a strutture produttive già esistenti o in fase di realizzazione nelle regioni ZES. Sono ammessi:
- Macchinari, impianti, attrezzature tecnologiche
- Fabbricati nuovi o acquisiti per attività produttive
- Altri beni strumentali materiali funzionali all’attività d’impresa
Non sono agevolabili i beni destinati alla vendita, materiali di consumo e veicoli aziendali.
Percentuali di contributo
Le aliquote del credito d’imposta variano in base alla dimensione dell’impresa e alla regione dell’investimento. A titolo esemplificativo:
Il limite massimo di investimento agevolabile per ciascun progetto è di 100 milioni di euro, quello minimo di 200.000 euro. Il plafond complessivo per il 2025 è pari a 2,2 miliardi di euro.
Procedura e scadenze 2025
- Comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025, indicando l’importo degli investimenti realizzati o previsti dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.
- Comunicazione integrativa dal 18 novembre al 2 dicembre 2025 per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati, pena la decadenza dall’agevolazione.
- Certificazione degli investimenti da parte di revisore legale.
Tutta la procedura è completamente telematica, tramite i software dedicati “ZES UNICA 2025” messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Riflessioni e consigli pratici
- La ZES Unica 2025 è una vera occasione di sviluppo: pianificare gli investimenti con tempismo e precisione documentale è fondamentale.
- Valuta il cumulo di più agevolazioni e consulta un esperto per massimizzare i benefici.
- Punta su tecnologie innovative, digitalizzazione, transizione green e rafforzamento delle filiere strategiche (agroindustria, turismo, automazione, logistica).
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